comunicato stampa: pensionati a difesa dei diritti di giovani e meno giovani

 

Milano, 11 settembre 2018 – In vista della riunione del Consiglio del FORUM NAZIONALE PENSIONATI per l’ITALIA – unirsi per contare di più”prevista a Roma per lunedì 17 settembre,  l’Unione Nazionale Pensionati per l’Italia, fondatrice del Forum,  ha  tenuto a  Milano un Consiglio direttivo che ha deliberato:

  1. NO  A  QUALSIASI PRELIEVO SULLE PENSIONI IN ESSERE. NO A LEGGI CON VALORE RETROATTIVO.
  2. SE IL PAESE HA BISOGNO, I SACRIFICI DEVONO ESSERE FATTI DA TUTTI (pensionati e non pensionati)
  3. URGE UNA CONTROINFORMAZIONE DIFFUSA SUI MEDIA E SUL WEB PER DARE DATI CERTI SU TUTTA LA QUESTIONE PREVIDENZA E CONTRASTARE LE TROPPE FAKE NEWS CHE GIRANO SUL TEMA.
  4. PREPARARSI AD ADIRE LE VIE LEGALI IN CASO DI PROVVEDIMENTI CHE NON TENGANO CONTO DEI DIRITTI DEI CITTADINI
  5. PROSEGUIRE NELLA CAMPAGNA DI ADESIONI AL FORUM CON L’OBIETTIVO DI  CONTARE NUMERICAMENTE SEMPRE DI PIU’ COME GRUPPO SOCIALE  DI ELETTORI.

Questa la posizione che Unpit sosterrà nel Consiglio del Forum.

“Solo uniti,” ribadisce il prof. Michele Poerio, Presidente del Forum, ”possiamo fare sentire le nostre ragioni e tutelare sia chi è già in pensione, che i giovani, i quali hanno necessità di avere uno Stato che fa quello che dice e che non rompe i patti con i lavoratori per sanare le proprie casse e non tenendo conto dei reali versamenti effettuati in anni di lavoro dai cittadini”.   L’Unpit, che la prossima settimana sarà a Roma per ribadire le proprie posizioni e condividerle con il FORUM,     non è né un sindacato né una associazione  politica, è invece  un movimento di pensionati, sorto a difesa dei diritti della categoria e nello specifico attuale a difesa delle pensioni picconate da diversi anni e a difesa del Servizio Sanitario Nazionale, contro certi attuali tentativi di smantellamento.

“Ricordiamo che le pensioni sono un diritto acquisito a seguito di fior di versamenti contributivi a valore corrente durante tutta la vita lavorativa,” dice il prof. Marco Perelli Ercolini, Presidente UNPIT,”sono una retribuzione differita basata su un legittimo affidamento contrattuale se si incrina il tale principio viene meno, e sarebbe grave, la fiducia nelle istituzioni. Con questo non è che i pensionati che per tutta la vita hanno lavorato e pagato fior di tasse e contributi, si sottraggono ad una eventuale richiesta economica per esigenze del Paese, ma nel concetto universalistico della solidarietà chiedono che tutti concorrano secondo le proprie disponibilità. Per inciso siamo sdegnati di essere tacciati come ladri e come parassiti. Sono d’oro le loro pensioni di  4-5 mila euro al mese, ma certe retribuzione di 20 e più mila euro, 4-5 volte di più di queste pensioni,  come sono? Altro che d’oro … retribuzioni inoltre per lo più defiscalizzate e questo non è un previlegio? Visto che tanto si sparla sulle pensioni, sui privilegi delle pensioni. Ricordo che i bilanci delle vere pensioni secondo i calcoli del prof. Alberto Brambilla  sono in equilibrio, i buchi derivano dalla pensioni sociali, doverose in uno Stato civile, ma che dovrebbero trovare il sostentamento dalla fiscalità generale, come del resto previsto dalla legge, peraltro sempre ignorata.

Dunque basta, basta al gabellamento sulle pensioni. Per le elezioni europee se vorranno il nostro voto, dovranno rispettare i nostri diritti, i nostri contributi non sono privilegi ma sacrifici di una vita di lavoro”.

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