LAVORATORE PUBBLICO e PRIVATO – TFR DIFFERENZIATO

a cura di Marco Perelli Ercolini

Si trascina ancora una bella differenza economica nella così detta buonuscita tra il lavoratore pubblico e privato.

La Fornero aveva detto “dal 2012 tutti a Tfr… nessuna differenza tra pubblico e privato”, ma ecco che per i costi che sarebbero gravati sul datore di lavoro, nel pubblico lo Stato, subito la marcia indietro… lasciando però per le nuove assunzioni dal 2001 ancora il paradosso di un Tfr con una parte delle trattenute contributive a carico lavoratore.

Ma a parte i calcoli differenti per il ricordo ancestrale di una differente natura (nel pubblico tranne per gli statali) considerato un tempo come premio assicurativo previdenziale su base mutualistica, anche oggi trova nel privato un immediato pagamento e la possibilità di anticipazioni, mentre nel pubblico gravi dilazioni non solo secondo i periodi e le modalità di esodo (anticipato, in vecchiaia, ecc.), ma anche secondo gli importi… potendosi arrivare ad avere la somma globale dovuta, dilazionata in 5 anni.

E’ giusto, anche se conforme a certe norme vigenti?