Sinergia per monitorare la salute dei piloti, evoluzione delle normative e sicurezza del  volo (*)

di Cinzia Boschiero

con la consulenza di  Aeronaviganti / UNPIT

 

C’è una necessità di raccolta di dati sanitari sui piloti, sulle ore di volo, sulle licenze ottenute e quelle revocate, sul loro record o meno di sicurezza che è correlato alle riflessioni sull’età  della pensione. La normativa europea stabilisce e regola i limiti di età dei piloti dell’aviazione commerciale (la controversa “Age 60 rule”).  La FCL 065 contenuta nel Regolamento EU 1178/2011 è stata emendata dal Regolamento EU 445/2015 e non prevede più la condizione che uno solo dei piloti che compongono un equipaggio plurimo possa aver superato i 60 anni e consente che equipaggi plurimi anche minimi (ovvero di due soli membri) possano essere composti da piloti che abbiano entrambi superato i 60 anni e non compiuto il 65°. L’unica limitazione operativa che permane è di carattere medico, in quanto consente che solo uno dei due piloti possa avere una limitazione medica di tipo OML (Operational Multi-pilot LimItation). Gli Aeronaviganti si sono iscritti in molti a UNPIT proprio per convergere nell’ambito del ceto medio-alto in un contesto multiprofessionale a difesa dei diritti acquisiti, stanchi delle continue vessazioni di fonte mediatica e talvolta istituzionale. E’ fondamentale poter  informare sul fatto che ci sono visioni mediatiche distorte  sul Fondo Volo, (fondo pensionistico) per sfatare ogni strumentalizzazione e disinformazione su presunti privilegi della categoria.  Rimane aperta  la polemica sulla “Age-60 Rule” ovvero la norma  sopracitata (www.easa.europa.euFCL.065)  che impone limitazioni operative per i piloti di età superiore ai 59 anni. Le compagnie aeree fanno pressione su EASA per cercare di ridurre le limitazioni operative e d’impiego. In particolare gli operatori europei vogliono spingere l’EASA a sollevare l’asticella della Age-60 Rule a 65 anni senza distinzioni operative. Sulla salute dei piloti si segnala che c’è un impegno preciso: ogni anno vengono organizzati dei seminari di approfondimento sul monitoraggio della salute dei piloti e sul tema dell’idoneità al volo in collaborazione con l’Istituto di Medicina Aerospaziale Aeronautica Militare, con la Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico C. Besta, l’ospedale San Raffaele e il Centro Cardiologico Monzino.  Di recente erano responsabili scientifici di due giornate formative e di aggiornamento a Milano per medici e infermieri il Brig. Gen. Antonio Colaiacomo  (IMAS – Milano),  il prof. Marco Agrifoglio C.C. Monzino – Milano), il  dott. Davide Di Napoli  Osp. San Raffaele – Milano),  il dott. Eugenio Parati ( Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta – Milano) e il colonnello Stefano Farrace (IMAS – Milano).  Si sono svolte varie sessioni tematiche su argomenti quali l’idoneità al pilotaggio, i protocolli sanitari vigenti e le normative sulla sicurezza del volo,  la responsabilità professionale del medico AME (Aero Medical Examiner), le patologie dei piloti , le implicazioni aerofisiologiche e medico legali. “I medici ed i ricercatori si confrontano e trattano”, spiega il Presidente Alberto Guglielmo, della Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta,”casi clinici complessi, approfondiscono i vari aspetti clinico-diagnostici e medico-legali e normativi dell’idoneità al volo. Sono eventi periodici di aggiornamento per gli Aero Medical Examiners, avviati sulla base di un accordo stipulato sotto l’egida dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), nel quadro della piena applicazione in Italia del Regolamento Europeo che regola la materia del traffico aereo”. L’accordo con i centri di eccellenza sanitaria è mirato alla gestione di casi clinici complessi nell’ambito della valutazione dell’idoneità psicofisica al volo per tutti i piloti (militari, civili etc.) che richiedano una diagnostica funzionale avanzata. Il tutto finalizzato a garantire una sempre maggiore sicurezza del volo e a tutelare meglio la salute dei piloti. Sono iniziative formative di rilievo, con rilascio di crediti ENAC e rappresentano il fattivo proseguimento di una efficace collaborazione tra gli enti coinvolti.