Unpit: convegno nazionale sulle pensioni

COMUNICATO STAMPA

Convegno nazionale

“LA VERITÀ SULLE PENSIONI – DIALOGO, RISPETTO E SINERGIE TRA GENERAZIONI”

Casa dell’Aviatore – Viale dell’Università, 20 – 00185 Roma
7 febbraio 2018 – Ore 10.00-13.30

Mancata perequazione automatica delle pensioni, separazione assistenza e previdenza, pensione di reversibilità, politiche pensionistiche innovative a favore delle giovani generazioni: questi i temi su cui il 7 febbraio 2018 a Roma  le  Associazioni ANPAN – ANRRA –ANUA –  ANUPSA – CONFEDIR – FEDERSPEV – UNPIT – UNUCI si confronteranno  con esperti e politici invitati.

“Rappresentiamo gran parte delle professionalità dei cittadini in pensione che da troppo tempo si vedono usati come bancomat per coprire le infinite falle economiche di un sistema dove troppo spazio è ancora lasciato a sprechi, privilegi ed evasione ed elusione fiscale,” dice il porf. Michele Poerio, Presidente del Comitato organizzativo”, ecco perché abbiamo organizzato  questo convegno nazionale  con inizio alle ore 10.00 presso la Casa dell’Aviatore”. Il Presidente di FEDERSPEV  Michele Poerio modererà il Convegno nazionale al quale sono stati invitati come relatori economisti e politici di tutto l’arco costituzionale,” Vogliamo risposte sui 4 punti che riteniamo imprescindibili come Comitato e che intendiamo evidenziare al mondo istituzionale, sociale e a tutte le rappresentanze politiche, basta con le fake news sulle pensioni  e basta con dati errati”.  L’evento nazionale intende evidenziare come tutta la politica invece di scagliarsi contro i cosiddetti “pensionati d’oro” a 2.500 -3.000 € lordi mensili, che d’oro non sono, farebbe meglio a diminuire i suoi esorbitanti costi,a favorire la piena occupazione,a rivalutare i montanti contributivi, a lottare contro le false pensioni di invalidità,contro le pensioni e i vitalizi frutto di privilegi e di pluri-incarichi,contro l’evasione contributiva,contro la spaventosa evasione-elusione fiscale (120-130mld anno) e contro la corruzione (60 mld anno). “E’ questo il ‘pozzo di San Patrizio’ cui la politica deve attingere per risolvere tutti i problemi del nostro Bel Paese,abbattendo quello spaventoso debito pubblico che ci soffoca e che lievita ogni anno”, evidenzia il Presidente del Comitato Organizzativo dell’evento, prof. Michele Poerio.

I DATI

  • Mancata perequazione automatica delle pensioni

“Negli ultimi 11 anni e per 8 anni l’indicizzazione delle pensioni è stata del tutto azzerata: nel 2008 oltre le otto volte il minimo INPS (legge Berlusconi – Tremonti),nel 2012 e 2013 (Monti – Fornero) oltre le tre volte il minimo e variamente abbattuta con la finanziaria Letta negli anni 2014-15-16-17-18”, sottolinea il Comitato Organizzativo dell’evento di Roma. “Come conseguenza di tale accanimento l’assegno di questa categoria di pensionati ha perso non meno del 15-20% del suo valore reale,” spiega il Presidente prof. Michele Poerio,”l’ultimo colpo mortale alla mancata perequazione è venuto dalla Consulta  che con la sentenza 250/2017 (squisitamente politica) ha dichiarato la legittimità della legge Renzi – Poletti 109/2015,smentendo clamorosamente i principi affermati da diecine di sentenze della stessa Corte e nello specifico la sentenza 70/2015 e defraudando 6 milioni di pensionati di oltre 25 miliardi.”

  • Separazione assistenza – previdenza

“Da decenni chiediamo una netta separazione tra la ‘vera previdenza’, sostenuta dai contributi dei lavoratori e dei datori di lavoro, e l’assistenza,” dice il prof. Michele Poerio,” che deve essere completamente a carico della fiscalità generale. Separazione,peraltro, già prevista dalla legge 88/1989 mai attuata”.

La “previdenza vera” è in attivodi svariati miliardi,come dimostrato anche dal Prof. Alberto Brambilla,uno dei maggiori esperti previdenziali italiani,mentre la spesa per l’assistenza è in continua crescita ad un ritmo spaventoso e non sostenibile del 5,9% anno.La spesa previdenziale pura sul PIL è del 10% circa (ampiamente nella media OCSE) mentre l’ISTAT comunica ad EUROSTAT che la spesa previdenziale è del 19% del PIL,comprendendo anche l’assistenza.

“Si tratta,” sottolineano i membri del Comitato organizzativo di questo convegno nazionale,”di una vera e propria manipolazione dei dati nei confronti della quale abbiamo presentato numerosi esposti – denunce in tutte le sedi giurisdizionali possibili.Cosa possono rispondere gli organismi internazionali (Comunità Europea,OCSE,OSCE,FMI) di fronte a questi dati fasulli se non : dovete tagliare le pensioni?”

  • Pensione di reversibilità

“Queste pensioni non sono mai state molto amate dalla politica,” dice il Presidente prof. Michele Poerio,”L’attuale commissario  alla spendingreview Yoram Gutgeld è arrivato ad affermare che ‘la reversibilità in Italia è molto alta,circa il 30-40% in più del resto d’Europa’ senza precisare,però,che in Italia i contributi sono molto,ma molto più elevati.Il furto legalizzato a carico dei superstiti inizia con la legge Dini 335/95 (art. 1c.41 tabella F) che prevede abbattimenti sostanziali in rapporto al reddito del superstite. E’ uno scandalo perché la pensione maturata dal defunto è sostenuta da contributi effettivamente versati che sono costati sacrifici non solo al  deceduto,ma all’intera famiglia. Più vantaggioso,invece,è sopravvivere ad un parlamentare:parafrasando George Orwell possiamo dire che  ‘tutti i cittadini sono uguali,ma alcuni sono più uguali di altri’.I figli dei cittadini normali,infatti,ricevono l’assegno solo se studiano e al massimo fino a 26 anni. I figli dei parlamentari anche se non studiano. Anche i genitori dei parlamentari sono più uguali: la reversibilità normalmente spetta a padri e madri a carico,senza pensione e con più di 65 anni. Per i genitori dell’onorevole basta che siano a carico.”

  • Previdenza per i giovani

“Il futuro previdenziale dei nostri giovani è alquanto nero”, sottolineano i membri del Comitato Direttivo,“se non si realizzerà una urgente revisione dei meccanismi di rivalutazione,una vera previdenza integrativa che ad oggi nel pubblico impiego non è ancora realmente partitae soprattutto se non si realizzerà una adeguata lotta al precariato.Si tratta di un gravissimo problema che dovrà essere risolto a livello politico e non depredando le nostre pensioni, frutto di contributi effettivamente versati, ma dando maggiore stabilità al mercato del lavoro.Il che evidenzia l’assoluta necessità di una previdenza integrativa. Tuttavia,” prosegue il Comitato,” mentre all’estero incentivano i fondi pensione,in Italia con la finanziaria 2015 hanno quasi raddoppiato la tassazione dall’11,5% al 20% sul netto maturato dai fondi delle pensioni integrative,hanno colpito le casse previdenziali private,hanno ridotto le esenzioni fiscali delle polizze vita private. Tutto ciò rischia di distruggere la previdenza integrativa che doveva consentire alle giovani generazioni di crearsi un secondo pilastro previdenziale. Chiediamo,perciò, il ritiro di questi provvedimenti.”

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