No, anche il fumo saltuario fa male! Secondo alcune recenti indagini, circa il 10% della popolazione adulta si considera “fumatore sociale”, cioè fuma una o due sigarette in occasione di una serata fra amici o parenti.
Fumare anche una sola sigaretta può causare danni immediati a polmoni e cuore, e può aumentare la probabilità di sviluppare patologie croniche come asma, ipertensione e scompenso cardiaco.
La combustione della nicotina e degli additivi contenuti nelle sigarette produce più di settemila composti chimici di cui non sappiamo nulla, ma che certamente aumentano il rischio di sviluppare patologie polmonari, cardiache, tumorali e metaboliche.
Il fumo occasionale provoca un aumento della pressione arteriosa, restringe arterie e vene e quindi determina un importante affaticamento cardiaco.
Un recente studio ha inoltre messo in evidenza che ridurre il numero di sigarette quotidiane (per esempio da un pacchetto a mezzo pacchetto) non cambia molto la possibilità di sviluppare patologie croniche. Smettere di fumare invece diminuisce immediatamente questo rischio.
Infine, una sigaretta una volta l’anno non aumenta di certo la probabilità di sviluppare patologie, ma purtroppo aumenta il rischio dell’abitudine al fumo.
Domenico Criscuolo

