Roma, 10 giugno 2026

CIDA compie 80 anni: per celebrare questo importante traguardo sono in programma tre eventi su temi di grande attualità. Il primo si è svolto il 10 giugno a Roma, nella prestigiosa sede dell’aula dei gruppi parlamentari, ed aveva per tema il governo dell’intelligenza artificiale. Ne seguirà un altro sulle competenze manageriali, ed un ultimo sulle pensioni.

L’evento è iniziato con i consueti saluti istituzionali, da parte di Paolo Barelli (sottosegretario ai rapporti con il Parlamento) e da Francesco Battistoni (Segretario Ufficio Presidenza Camera): entrambi hanno ricordato l’importanza della dirigenza italiana, ed il ruolo di CIDA nel promuovere eventi di aggregazione, di formazione e di aggiornamento professionale.

E’ seguito un breve intervento di Teresa Lavanga (direttrice CIDA) che ha ricordato che da sempre CIDA persegue e promuove 5 obiettivi: nuove tecnologie, leadership, competenze, formazione professionale e ruolo sociale della dirigenza. A seguire ha preso la parola Stefano Cuzzilla (Presidente CIDA) che ha ripreso ed ampliato i precedenti temi, ricordando che CIDA vuole essere un collante fra le tante competenze manageriali volte a favorire la crescita del Paese.

Il programma è poi entrato nel vivo del tema, cioè il ruolo dell’intelligenza artificiale ed il suo governo. Ha preso la parola Fabio Pammolli (Presidente AI for Industry – AI4I), che ha tracciato una breve storia dei progressi dell’Intelligenza Artificiale. Purtroppo, ha ricordato che il nostro Paese si è affacciato molto in ritardo su questa nuova frontiera, per cui molti giovani ingegneri italiani sono andati a lavorare all’estero, spesso in Germania. Ha quindi sottolineato l’importanza di favorire il rientro di questi talenti, con incentivi fiscali e retribuzioni competitive rispetto a quanto viene offerto all’estero. Ha poi preso la parola Agostino Scomajenchi (AD di SNAM) che ha toccato un punto molto strategico, l’energia necessaria per il prossimo futuro. IA consuma molta energia e SNAM si sta giustamente preoccupando di non lasciare il nostro Paese con vuoti energetici: oggi l’attenzione è molto focalizzata sui piccoli reattori nucleari, che però richiedono almeno un decennio per essere operativi. Quindi si stanno esplorando altre strade, comprese ovviamente tutte le fonti di energia rinnovabile. Ha chiuso la serie delle presentazioni Stefano Martinazzi (stagista presso AI4I) che ha illustrato con una serie di diapositive i risultati di un sondaggio, svolto su 1740 professionisti, circa il ruolo e l’impatto della IA nel lavoro quotidiano. Le diapositive sono allegate, purtroppo alcune hanno le didascalie molto piccole e risultano difficili da leggere. Il messaggio importante che emerge da questo sondaggio è che già molti professionisti usano quotidianamente IA nel loro lavoro (soprattutto se svolto in grandi aziende); ma che una supervisione umana è considerata da tutti come indispensabile.

L’ultima parte del convegno è stata organizzata come tavola rotonda, moderata da Barbara Carfagna (giornalista): abbiamo visto un collegamento video con Paolo Zangrillo (ministro per la pubblica amministrazione) che ha garantito lo stanziamento di diversi miliardi di euro per cogliere le sfide della IA. Un altro collegamento è stato realizzato con Brando Benifei (eurodeputato) il quale ha ricordato che IA è da tempo nell’agenda dei lavori del Parlamento Europeo, e che si stanno realizzando interventi strategici per la sua applicazione. Infine, la moderatrice ha sollecitato gli interventi delle tre persone coinvolte nella tavola rotonda, Antonio Baldelli (gruppo parlamentare IA), Silvia Pugi (Segretaria CEC) e Giovanna Razzano (docente diritto costituzionale): tutti i tre interventi hanno sottolineato l’impegno italiano, in sintonia con quello europeo, per l’attivazione e l’implementazione di programmi nazionali di IA.

Purtroppo, non è stato possibile fare domande: personalmente avrei voluto sottolineare l’importanza (in parte già espressa nelle diapositive di Stefano Martinazzi) di un attento governo dell’IA perché, come ormai noto dalla letteratura, IA può anche presentare errori che un attento e preparato operatore deve essere in grado di identificare.

Domenico Criscuolo
Consigliere FORUM Pensionati e UNPIT

Qui è possibile visualizzare le diapositive dell’intervento del Dott. Stefano Martinazzi